Ciao Pino

Marisandra Lizzi
5 min readJul 4, 2018

Il mio grazie a un uomo che mi ha cambiato la vita.

Il 24 giugno è mancato Pino Ferroni, fondatore e direttore della Scuola di Formazione Personale e Professionale Kairos European Bioenergetic — shen Institute© di Parma. Dopo aver lungamente studiato i postulati della bioenergetica occidentale e le applicazioni pratiche dell’energetica cinese, ha messo a punto un metodo di lavoro che ha riassunto nel Bioenergetic-shen Treatment©.

Questo video è tratto dalla presentazione del libro IL CORPO RITROVATO alla libreria Feltrinelli di Parma lo scorso 10 maggio. Moderatrice dell’incontro la “viaggiatrice olistica” Loretta Gregori. In questo passaggio, Pino dice:

“Nel mondo ci sono tanti centri come il nostro (dal centro di Parma ne sono nati diversi in Italia e anche all’Estero, uno persino negli Stati Uniti). Piccole lucine che brillano e che un giorno probabilmente diventeranno una luce importante. Luce che chiaramente io non vedrò. Se non pensiamo a lasciare qualcosa di possibile alle future generazioni, allora il dono prezioso della vita l’abbiamo sprecato solo per acquisire qualcosa verso nei stessi. Questo è un po’ il filo conduttore del libro.”

Photo by Josh Boot on Unsplash

“Luce che chiaramente io non vedrò.” Questa luce è fortissima, Pino, e sono certa che in qualche modo arriverà fino a te perché tu possa vederla. Seguo il tuo trattamento dal 2002 con Sidrea, una delle piccole luci che ha prodotto la tua scuola, ma solo quest’anno ho deciso di iscrivermi al primo anno della Scolastica. Il motivo? Il motivo l’hai detto tu, Pino, ed è quello di “lasciare qualcosa di possibile alle future generazioni”. Ho visto l’effetto incredibile che ha avuto su di me, sul mio benessere, ma anche sulla mia creatività e sul mio coraggio il percorso e ora tocca a me diffonderlo. Non posso quindi che studiare per capire come renderlo possibile anche per i miei cari, la mia famiglia, i miei figli, Mauro, mia mamma ma anche le persone che lavorano con me e tanti altri. Vorrei mettere al servizio delle tue “lucine” una rete per facilitare la creazione di quella Luce grande di cui tu parli e che eri certo di non vedere. Vorremmo stupirti, ecco tutto.

“Quando nel lontano 1975 decisi di scrivere per la prima volta “Il corpo ritrovato” ero stato motivato dal fatto che volevo riunire in un singolo libro tutte quelle discipline psico-corporee che erano sorte all’orizzonte degli anni ’50: era un movimento umanistico nuovo che dava la possibilità ad ogni essere umano di poter utilizzarele tecniche di mediazione corporea per uscire dal malessere esistenziale e dallo stress che lo stava sempre più imprigionando per poter iniziare nuovamente a vivere una vita emozionalmente piena, ricca e vibrante attraverso un miglior uso del suo corpo e dell asua energia vitale. (…) Dedico questo libro a tutti coloro che sono interessati a fare conoscere a un pubblico sempre più vasto le eccezionali possibilità di autorealizzazione forniteci dalle Discipline a Mediazione Corporea unite nell’armoniosa sintesi della scientificità occidentale con la visione intuitiva della Filosofia della Medicina Tradizionale Cinese. “

Prefazione dell’Autore al libro IL CORPO RITROVATO di Pino Ferroni

Domenica 24 giugno 2018
In una normalissima domenica di formazione stavamo scambiando massaggi tra noi studenti del primo anno, quando è arrivata la notizia di un malore gravissimo quanto improvviso a Pino Ferroni.
Poco dopo la notizia che nessuno di noi era pronto ad apprendere:

Pino ci ha lasciati.

Ci ha lasciato nel modo che preferiva. Aveva appena finito di far lezione al secondo anno e stava per venire da noi studenti del primo. Non ce l’ha fatta.

Smarrimento, vuoto, dolore. Un vuoto enorme, incolmabile, doloroso e intenso. Pino ha inventato un metodo che trasforma ogni persona che lo intraprende in un messaggero di positività. Certo, si trattava di una tecnica per farci stare meglio, ma era soprattutto un sistema di comunicazione che, attraverso semplici tocchi, scioglie tensioni, blocchi, nodi e fa fluire l’energia. Un sistema di comunicazione che, attraverso le nostre cellule, è in grado di attivare flussi di positività. Trasformare ogni persona in un punto di energia pulsante e consapevole che, come anello di una catena superiore, far star meglio se stesso in primis e, tramite esso, tutte le persone che hanno la fortuna di intercettare questa splendida giostra energetica.

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Ne ero attratta, ma nel contempo la mia razionalità mi allontanava da tutto ciò. Troppo esoterico per la mia pragmatica razionalità.

Non siamo abituati a questo approccio. Abbiamo paura di ammettere che siamo materia perché la materia è fugace. Preferiamo pensarci come mente, come spirito, ma è attraverso la materia che comunichiamo e attiviamo i nostri pensieri in ogni istante della nostra vita. Alla materia, al corpo ci riporta semplicemente il percorso. Può sembrare qualcosa di eccessivo e lontano dalla nostra cultura e da noi, ma il metodo inventato da Pino questo sta ottenendo. E utilizzo il presente, non il passato perché mai come in questo caso abbiamo la certezza della continuità della sua vita in tutti noi, nelle mani dei maestri della scuola e in ogni corpo che ha avuto l’incredibile fortuna di sperimentare il suo metodo. In un mondo che sta eccessivamente diventando testa, sola testa, mente estrema, intelligenza pura, sia essa naturale o artificiale, serve e servirà sempre di più il ritorno a noi stessi come uomini e donne, ai nostri bisogni espressi e inespressi, alla nostra umanità che non è solo testa ma è soprattutto corpo, cellule, neuroni, fisicità. Ritornare alla magia del nostro corpo che si è perso semplicemente perché è stato abbandonato, per ritrovare noi stessi e il nostro posto nel mondo.

Ciao Pino, il tuo insegnamento sarà ancora più libero ora che vola senza i confini e le catene del nostro mondo terreno. Vola libero e stai certo che mai si spegnerà la luce che hai acceso in ognuno di noi. Questa luce è fortissima, Pino, e sono certa che in qualche modo arriverà fino a te perché tu possa vederla.

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Marisandra Lizzi

Scrivere per migliorare il mondo, partendo dal mio e poi allargando il raggio parola dopo parola